Giovani oasi: prossime date in piazza, “è arrivato il momento di dire basta”. Ecco perché

I prossimi appuntamenti del ciclo di eventi solidali organizzato da Desert Miraje™ a Gaeta, previsti per il 23 agosto e il 3 settembre, si spostano in piazza Goliarda Sapienza in Via Indipendenza alle ore 19.00

È arrivato il momento di prendere una posizione. Soprattutto è arrivato il momento di dire basta.

Premessa doverosa: la questione è a livello nazionale, non solo a livello locale. Anzi, nella città di Gaeta si sta fronteggiando l’emergenza nel migliore dei modi possibili (rischi, problematiche, incoerenze comprese, data la situazione generale). Ringraziamo con il cuore la città di Gaeta e il Comune, sempre disponibile e pronto a destreggiarsi in questo oceano pandemico.

Dopo il successo dei primi due appuntamenti di Giovani oasi si raccontano, il ciclo di eventi solidali estate 2021, organizzato dal personal brand di comunicazione positiva Desert Miraje™, presso la terrazza Batteria La Favorita in Gaeta Medievale, l’organizzazione ha preferito spostare gli ultimi due incontri in piazza. Ecco perché.

Qua non si mette in discussione l’esistenza del virus, né l’efficacia del vaccino. Qua si mette in discussione la gestione del virus, del vaccino e dell’emergenza sanitaria, perché sono stati messi in discussione i diritti umani.

A gennaio 2021 è stata votata la risoluzione dal Consiglio d’Europa che vieta agli Stati di rendere obbligatoria la vaccinazione covid o che possa essere usata per discriminare lavoratori o chiunque non faccia vaccino. La Costituzione italiana prevede all’articolo 1 che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

Ma se con il noto green pass, che prevede o vaccino (gratis), (e diciamocelo, non è come al cinema “parte 1 e parte 2”, piuttosto è un vaccino simil-influenzale che va ripetuto ogni anno, per sempre), o essere guariti dal covid (da quanto? Per quanto?), o aver effettuato un tampone antigenico (di 22 euro. Ventidue. Ah, no, a prezzi “calmierati”: 15 euro. E vale 48 ore), ci dicono che non possiamo viaggiare, andare all’università, lavorare, andare a cena fuori, visitare un museo, andare a teatro e al cinema, che non possiamo partecipare a un evento culturale all’aperto (mentre nei bar all’aperto e sugli stabilimenti balneari lì non ce n’è coviddi. E neanche in chiesa al chiuso), quando, tra l’altro, la scienza dice, le testimonianze dicono, che anche con il vaccino in corpo si può prendere il covid, mischiarlo e finire in ospedale, è come se ce lo imponeste. In pratica stiamo vivendo una dittatura sotto mentite spoglie democratiche.

Allora dov’è la sicurezza? Dov’è la Repubblica democratica? Dov’è la coerenza? E dove sono finite la deontologia e l’etica giornalistica che prevedono di essere oggettivi, imparziali e a favore della giustizia e dei diritti umani?

Ecco perché io come cittadina, giornalista, ho deciso che al momento non investo più un euro nella stampa e nei media nazionali (a questo punto di regime).

Ecco perché come Editore e Direttore responsabile del Desert Miraje™ – Magazine di inchieste e storie di vita, come giornale indipendente, ho deciso di spostare gli ultimi due appuntamenti in piazza Goliarda Sapienza, il 23 agosto e il 3 settembre alle 19.00. Senza green pass, senza biglietto, offerta libera.

La cultura già piangeva, ora è distrutta. Non ammazziamola.

Sempre e solo #communicationpositivity.

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Miriam Jarrett

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