STORIE

Amalia, “vi racconto come sono guarita dalla sindrome di Calimero”

Quante volte vi siete sentite sfortunate e come se tutto il mondo ce l’avesse con voi? È colpa della sindrome di Calimero: lo spiega bene Amalia nella sua storia

Gli occhi profondi, la testa sprofondata nelle spalle, la voce tremante. Questa è la prima immagine che ho avuto di Amalia, 30 anni di Roma e già un bel bagaglio sulle spalle. Ricordo che nella nostra prima sessione in videoconferenza vidi davanti a me un gamberetto senza guscio. E mi ci ritrovavo parecchio!

Quando sei una persona ipersensibile, e anch’io lo sono, percepisci qualsiasi cosa, movimento, sguardo. È come se l’energia dell’altro ti invadesse e oltrepassasse perfino l’obiettivo della webcam, divorando in un lampo i km di distanza.

La stessa ipersensibilità che ti fa vivere ogni emozione mille volte più carica rispetto agli altri. E quindi sì, la gioia, ma anche la rabbia, la tristezza, la paura e il disgusto. E quando la vita ti manda delle batoste, anche quelle le senti di più!

Ebbene: Amalia era una di queste persone. Alla quale la vita non ha risparmiato tempeste e ostacoli enormi, di quelli che sembrano impossibili da superare.

Amalia prima del percorso

Oggi, dopo aver fatto un percorso di autostima e potere femminile, è una persona completamente diversa: calma, sicura, sorridente e luminosa, perché ha saputo trasformare la sua ipersensibilità in punto di forza.

Prima ero una persona molto insicura. Subivo parecchio il giudizio degli altri, che poi ho scoperto essere nient’altro che la voce dei miei pregiudizi su me stessa – racconta sorridente in video testimonianza – ho sempre avuto difficoltà ad esprimere le mie emozioni perché troppo sincera e troppo sensibile.

Avendo un fratello abbastanza problematico le attenzioni mi sono sempre mancate e ho iniziato già da piccola a cavarmela da sola in tutto quello che potevo. Mi rifugiavo nei libri e nella mia cameretta perché anche le amiche della mia età non comprendevano e non vivevano ciò che vivevo io. Ho sempre pensato di essere sbagliata e che la vita ce l’avesse con me. Anche l’università me la sono dovuta pagare da sola lavorando di notte”.

Amalia dopo il percorso

La storia di Amalia è la storia di migliaia di noi che sono cresciute da sole, troppo in fretta, e costrette a risolvere i problemi della famiglia invece di godersi l’infanzia e l’adolescenza.

Ecco perché Amalia mi sembrava un gamberetto senza guscio. Perché lei invece di dedicarsi al suo sviluppo personale da adolescente si trovava a dover combattere e risolvere cose più grandi di lei.

Questo ha generato negli anni rabbia repressa e la rabbia si è trasformata in pianto, lamento. In pratica una nuvoletta nera sulla testa, che le faceva ripetere continuamente “sono una sfigata, tutto il mondo ce l’ha con me!”.

È la sindrome di Calimero, ovvero la convinzione di essere stati baciati dalla sfortuna accompagnata da vittimismo e lamentele.

Con Miraja abbiamo lavorato molto su chi sono, cosa voglio e soprattutto sulla mia autostima – continua – ho capito quanto valgo, oggi ho gli strumenti per sentirmi una persona in gamba e soprattutto fortunata. Ho cambiato completamente la mia vita, dalla mia relazione di coppia al lavoro. Ora ho trovato il mio Ikigai ho molte più clienti, sto crescendo sui social, il mio staff si fida di me. Inizio le giornate con il sorriso e mi sento piena di energie. Inutile dire che prima mi ammalavo spesso, ora questo nuovo modo di vivere mi fa sentire molto più in forma”.

Amalia nella MIRAJACADEMY

Amalia ha iniziato il suo percorso nella MIRAJACADEMY leggendo “Io sono Ishtar”, manuale di autostima e potere femminile, proseguendo con delle love coaching personalizzate, coaching di coppia e infine conseguendo il master per diventare coach.

Nel guardare le sue foto prima e dopo il percorso non riesco a contenere l’emozione; mi commuovo nel sentire tutto ciò che ha ottenuto. Ed è solo l’inizio.

Oggi sono anche io una Coach e posso aiutare le persone a migliorare la propria vita ponendosi degli obiettivi concreti e raggiungendoli. Mi occupo di amore e benessere, sono un’insegnante di Yoga e vendo prodotti per la cura di sé. Insieme a Miraja stiamo creando il mio brand di successo che lanceremo dopo l’estate. Non mi sono mai sentita più felice”.

Miraja

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