MAGAZINE

Miraja giornalista del ventre

Ogni giorno veniamo invasi da news. Problemi, COVID, malattie, guerre, violenza, inquinamento, presentate come se non ci fosse via d’uscita. Una coltre di negatività si addensa nelle nostre giornate senza che ce ne accorgiamo. Così, giorno dopo giorno, tendiamo a diventare diffidenti, impauriti, sospettosi, al punto tale da non fidarci più di nessuno, entrando in una spirale oscura, solitaria e senza luce.
 
Sono Miriam Jarrett, in arte Miraja, Giornalista, Insegnante di danza del ventre fusion e Coach. E ho detto basta.
 
Dal 2015 mi occupo di notizie, inchieste e storie di vita impegnate nella #communicationpositivity, campagna che ho lanciato anche sui social. News forti, sì, che arrivano alla pancia delle persone, ma proprio perché capaci di smuovere cose ed emozionare, diffondere speranza e verità. Storie che trovino un senso nella sofferenza, che possano diventare di esempio e ispirazione per gli altri. Perché altrimenti, che senso ha vivere? E morire?
 
Non solo. Oltre al raggiungimento della consapevolezza che il sistema mediatico italiano (e mondiale) sia spesso vittima di censura e manipolazione, crisi, precariato e sfruttamento dei giovani (in particolare donne) mi hanno portato a ripeterlo: basta.
 
Bere o affogare? Nessuna delle due, perché si può imparare a nuotare. E io, che amo il mare e nuoto dall’età di 5 anni, bracciata dopo bracciata, ho preso il largo.
 
Nel 2020, tra crisi, pandemia, armageddon e apocalisse, ho creato Desert Miraje®, un brand di Comunicazione Positiva e Sviluppo Personale con un progetto Diversity & Inclusion di equilibrio e risveglio. Guidiamo le persone in percorsi di crescita e benessere fisico, mentale, spirituale e sociale. La nostra missione è aiutare, ispirare e guidare nella trasformazione della speranza dei sogni in azione e nella ricerca dell’oasi felice soprattutto le fasce ancora colpite da pregiudizi e discriminazioni, come le donne. Questo magazine (Testata registrata presso il Tribunale di Cassino N. 96/2021) si occupa della parte sociale del progetto e sta costruendo una community (seguici su Instagram)
 
Desert Miraje vuol dire “miraggio del deserto”. Come i sogni, la speranza, la fede, gli obiettivi, le idee: qualcosa che vedi anche se non c’è nel concreto, che ti spinge ad andare avanti, procedere nel deserto della tua vita fino a quando non ne sarai uscito. E magari quel miraggio sarà diventato realtà!
 
Mi definisco giornalista del ventre, il mio motto giornalistico è “storie che arrivano alla pancia delle persone. Perché la mission di questo magazine è raccontare storie forti di persone in gamba, che hanno lottato e sofferto, amato e sbattuto la testa, che hanno affrontato e affrontano gli ostacoli della vita con forza, coraggio e sorriso. Per farlo ho scelto un genere giornalistico in crisi, sebbene considerato da molti il più nobile, vale a dire l’inchiesta, in forma da me rivisitata apposta per il web: mini inchieste di vari argomenti che si collegano tra loro attraverso i tag degli articoli.
 
Desert Miraje® – Magazine di inchieste e storie di vita è un giornale trasparente, laico, apartitico, sostenibile, ambientalista, animalista e inclusivo. Si batte per i diritti civili nel mondo, lavora per l’inclusione, la democrazia, le diversità, le pari opportunità, il rispetto, la trasparenza, la verità e la sana informazione. Crede fermamente che ognuno possa esprimere il proprio pensiero nel rispetto di sé e degli altri, considerando che spesso le vere notizie nascono a telecamere spente. Non conosce limiti di età, genere, numero, sesso, cultura, religione, etnia, pensiero, è a favore della pace nel mondo e del progresso.
 
Ah, a proposito: per chi non l’avesse ancora capito, la “j” in “miraje”, come in “Miraja”, c’è per via del mio cognome 😀
 
Buon miraggio,
 
 
Miraja
giornalista del ventre

Translate »
error

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo!