Buon vino e aria di casa in una location mozzafiato, sbarca a Gaeta l’Enoteca del Golfo Telaro

Il noto brand di vini e distillati di produzione propria ha aperto un punto vendita a Gaeta Medievale. Nella strada di Via Annunziata, meta di ritrovo per clienti, appassionati e giovani, Giusy Telaro e Matteo Di Petrillo hanno raccontato al Desert Miraje®Magazine il loro progetto innovativo

Azienda Telaro

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Un profumo, un calice di vino, il suono delle onde del mare. Il Golfo sullo sfondo, la semplicità di un gesto, l’accoglienza di una casa. E prodotti unici, con una storia lunga ben 34 anni fatta di lavoro, passione e dedizione.

Sbarca a Gaeta il noto brand Telaro, azienda agricola esistente dal 1987, con un’altra enoteca caratteristica. Una prelibatezza da visitare e assaporare nella Perla del Tirreno, tra un’ampia scelta di vini di produzione e classici nazionali e internazionali, grappe e prodotti tipici locali che soddisfano le esigenze di ogni palato. Il tutto nella cornice del Golfo, nella nota Gaeta Medievale, all’interno di una struttura con le pareti in pietra viva che dà l’idea di una vera e propria cantina non appena si varca l’ingresso.

Interno dell’enoteca

Oltre ad occuparsi di tutta la filiera di produzione e commercializzazione in Italia e all’estero di 500.000 bottiglie di vino e 5.000 di grappa in media l’anno, le Cantine Telaro hanno inaugurato le Enoteche Telaro, oggi punto di riferimento per appassionati, numerosi clienti e giovani provenienti da tutto il comprensorio: Cassino, premiata nel 2009 da Slow Food come migliore enoteca del Lazio, San Vittore del Lazio e Caianello.

Fino a Gaeta, Riviera di Ulisse e meta ambita da tutto il mondo. A gestire il nuovo punto vendita Enoteca del Golfo Telaro c’è Giusy Telaro, 28 anni, laureanda in Economia e nipote del fondatore (nonno Rosario), con il suo fidanzato Matteo Di Petrillo di 32, nella magica cornice del centro storico di Via Annunziata. Una location mozzafiato per tutto l’anno, con le luminarie Favole di Luce  in inverno e il turismo estivo nella bella stagione. La strada in cui sorge dal 23 giugno 2021 è un punto di ritrovo per i giovani del territorio. (visita la pagina Facebook e il profilo Instagram dell’Enoteca del Golfo Telaro)

Cantine Telaro

Sono cresciuta in questa realtà – spiega Giusy, lo sguardo vivo – quando ero piccola andavo con papà Luigi nei vigneti mentre lavorava. Ai miei occhi era un gioco, ogni cosa mi incuriosiva. Passavo le mie giornate in azienda, giocavo nei vigneti con i miei cugini. È stata una bella infanzia. Con il tempo ho deciso di portare avanti questa tradizione di famiglia, non volevo che i tanti sacrifici fatti da loro si rivelassero vani. Una scelta fatta con i miei fratelli e i miei cugini, per ritagliarci un nostro spazio, considerando il cambio generazionale.

Vorrei portare del mio nell’azienda, da un punto di vista innovativo, offrire un valore aggiunto – continua – sono un’appassionata d’arte e vorrei fondere entrambe le mie passioni. Nella mia mente ho già diversi progetti che vorrei realizzare in questa enoteca non appena i limiti imposti dal covid si assottiglieranno. Al momento sto emulando i miei punti di riferimento, ovvero il mio papà e tutta la mia famiglia”.

Enoteca Telaro, selezione di vini

L’Enoteca del Golfo Telaro, infatti, è nata in un momento difficile. L’Italia era appena uscita dal lockdown, alle soglie della bella stagione dello scorso anno e la fatica ha ripagato. Gli ostacoli ci sono, i tempi cambiano alla velocità della luce, ma un prodotto di qualità è un evergreen.

Ci piace molto Gaeta, l’abbiamo sempre frequentata – aggiunge Matteo, fidanzato di Giusy, che gestisce con lei l’attività – in passato ho lavorato anche in altre Enoteche Telaro e nel tempo mi sono innamorato di questo settore. I prodotti di qualità, la conoscenza di tante tipologie di vino e il rapporto con le persone sono la mia passione. Le Enoteche Telaro hanno un’ampia scelta di vini, circa 2000 etichette tra rossi, bianchi, rosati, bollicine e distillati. Produciamo circa 500.000 bottiglie l’anno e riforniamo locali e ristoranti in Italia e all’estero, oltre alla vendita al dettaglio”.

Giusy e Matteo in enoteca

L’azienda agricola Telaro ha in totale 50 ettari di vigneti e si estende per circa 100 ettari nei territorio di Galluccio, Conca della Campania e Rocca D’Evandro, alle pendici del vulcano di Roccamonfina, e rientrante in parte nel Parco regionale adiacente. Una lunga tradizione consolidata negli anni, nata da un contadino che amava la propria terra, nonno Rosario che, con i suoi sette figli e numerosi nipoti, hanno trasformato la propria passione per la viticoltura in un’azienda di successo. L’attenzione per l’ambiente, i consumatori e i lavoratori della terra sono le chiavi di questa cantina pluriennale.

E i vini Telaro sono una garanzia, considerando le 18 etichette di produzione propria. Come la linea Femmena, Bella Femmena e Mala Femmena, il Calivierno Aglianico e la Falanghina Vendemmia Tardiva. Per gli appassionati di distillati, Telaro produce anche una grappa bianca dalla distillazione delle vinacce fermentate di Aglianico destinato a Riserva . Per il Natale, poi, ci sono tantissime sorprese. Dolci e prodotti artigianali tipici del Nord e Sud Italia, di aziende premiate in collaborazione col brand, vengono distribuiti in confezioni di vini e distillati, dal vivo e attraverso l’e-commerce.

Femmena Telaro

Il valore aggiunto di Telaro è il rispetto per tutte le persone – racconta Giusy emozionata – mio nonno era un contadino, mi diceva ‘bisogna essere umili sempre e comunque, stare sempre con i piedi per terra’. Vorrei che il rispetto delle persone fosse visibile nel nostro punto vendita. Non che sia un locale ‘dove si beve’, ma dove si può trascorrere una bella serata. Magari in buona compagnia, o a scambiare quattro chiacchiere insieme. È importante per noi far emergere il lato umano, il fatto che dietro l’attività e il prodotto di qualità ci siano delle persone”.

Sì, emerge, come il profumo di mare sul lungomare di fronte. Oltre a selezionare prodotti di un certo tipo, con un ottimo rapporto qualità-prezzo, nell’Enoteca del Golfo Telaro si respira un’aria amichevole, calda, di famiglia. Ché ti viene voglia di passarci serate intere e di tornarci.

Saletta privé Enoteca

Puntiamo su un aperitivo sostenibile, al bere responsabilmente e con gusto, ci piace condividere suggerimenti e consigli. Prima di essere commercianti e venditori di vino siamo produttori di vino – spiega Giusya Galluccio, dove abbiamo anche un agriturismo , nel periodo ante covid eravamo soliti organizzare non solo percorsi di degustazione guidata, ma anche mini corsi di approfondimento per appassionati. Mi piacerebbe farlo anche qui, un giorno”.

Siamo aperti dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 16 a mezzanotte – precisa Matteoper la Vigilia di Natale stiamo preparando un evento consolidato nella tradizione Telaro: un aperitivo a pranzo tutti insieme, ovviamente nel rispetto della normativa covid. Ecco, l’idea è quella di diventare un punto di riferimento nella zona per i nostri prodotti”.

Il nostro desiderio è quello di collaborare con le attività limitrofe – aggiunge Giusyquesta piazza è ricca di potenziale, ci sono tante attività e locali gestiti da giovani imprenditori pieni di idee. Ci piacerebbe organizzare delle cose tutti insieme, per fare rete e fare la differenza, valorizzando le peculiarità di ognuno di noi e offrirle al territorio al meglio delle nostre risorse”.

Taglieri enoteca

Giusy, 28 anni e un’infanzia passata a correre tra i vigneti con i suoi cugini, oggi questa sensazione di libertà l’ha portata all’interno del suo locale, assolutamente da provare. Una ragazza piena di passione e talento, di rispetto, di ideali Diversity & Inclusion, di amore per l’ambiente e la natura, anche gli amici a quattro zampe sono i benvenuti per Giusy e Matteo. Una giovane in gamba, un’imprenditrice, che non ha mai dimenticato l’umiltà, il rispetto e la gratitudine, come Matteo, perché è diventato il loro modus operandi.

E’ bello vedere che le donne, soprattutto giovani, stiano conquistando terreno – conclude – noto con piacere che non ricoprono più solo ruoli marginali, ma sempre più di spicco e rilevanza. Perché nonostante le fragilità riusciamo ad essere forti. E non c’è cosa più grande di una donna dalla parte delle donne. Magari davanti a un buon calice di vino.

Miriam Jarrett

Giornalista del ventre

Storie che arrivano alla pancia delle persone

Buon miraggio, Enoteca Telaro!

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