SIAMO TUTTI UN PO’ POETI

E allora… facciamoci sentire!

Leggevo qualche tempo fa una riflessione riguardante quella che ormai considero la mia poetessa preferita (nonché oasi dei momenti più bui), Emily Dickinson.

Si diceva che, probabilmente, l’isolamento geografico e l’esposizione ad una natura quasi intatta, caratteristiche della sua intera esistenza, abbiano contribuito a sviluppare in lei un costante aggiornamento intellettuale e stimolato una curiosità per le cose ultime, un perenne esame di coscienza.

Ecco, forse noi giovani di Gaeta siamo tutti un po’ come Emily Dickinson, se non fosse per il fatto che non possiamo neanche lontanamente paragonarci alla sua grandezza ed immensità atemporali.

Eppure credo fermamente che crescere e muovere i nostri primi passi in un luogo come Gaeta ci permetta di distinguerci, di sviluppare un nostro personale pensiero critico, di indagare in profondità i valori della vita e non accoglierli mai in maniera superficiale, circondati come siamo dall’infinità del mare, che per sua natura è libero e non si lascia domare con facilità.

Ci abituiamo fin da piccoli a guardare oltre l’orizzonte e i nostri sogni sono grandi e meravigliosi tanto quanto il panorama che ci si para davanti: percepiamo sulle nostre spalle l’arte, la cultura, i colori di una comunità che vive di storia e nella storia.

E quando finalmente abbiamo l’opportunità di esprimerci, ci piace farlo al meglio e ad alta voce!

Ne sono un esempio tutti i protagonisti del ciclo di eventi “Giovani oasi si raccontano”: invisibili talenti del territorio, menti pensanti, sognatori che, senza neanche saperlo, hanno illuminato le nostre strade, ospitati dai luoghi storici di una Gaeta che non è mai stata più accogliente.

Sorretti dalle forti mura del bastione La Favorita o circondati dai vicoli della storica Via Indipendenza, le loro voci hanno riecheggiato nel borgo e attratto chi, curiosamente, si avvicinava ad ascoltare, sorpreso dalla novità.

Una novità che forse dovrebbe trasformarsi in priorità, perché non bastano investimenti pubblici e migliorie tecniche per valorizzare una città: serve una comunità forte, coesa, dalle idee chiare e innovative, che non abbia paura di guardare al futuro, preservando il passato.

Noi giovani di Gaeta siamo qui, siamo tanti e abbiamo grandi propositi…che ne dite di ascoltarci?

Irene Centola

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