Halloween, decine di bambini hanno donato per il Centro Laila di Castelvolturno

Venerdì 29 Ottobre si è svolta presso l’Oasi di Cicerone a Formia una festa di beneficenza per il centro Laila di Castel Volturno in collaborazione con l’associazione ricreativa “Divertiamoci”: ecco le foto!

I segni del destino esistono, bisogna solo farci attenzione. Il nostro segno di oggi, il nostro miraggio è un’oasi. Una vera e propria oasi, “L’oasi di Cicerone” sita in via Appia lato Itri, nella provincia di Latina. Una festa per bambini e bambine che avevamo già annunciato la settimana scorsa, per trascorrere insieme un pomeriggio aspettando Halloween.

Ma non è solo una festa, è molto di più. Perché l’Associazione ricreativa “Divertiamoci” che l’ha organizzata ha deciso di devolvere l’intero ricavato al Centro Laila di Castelvolturno(CE), che proprio di bimbi si occupa.

Alcune animatrici volontarie durante la festa

Ci piace aiutare gli altri, lavoriamo da sempre con i bambini e sapere che ce ne sono alcuni in difficoltà ci spinge a portare avanti attività di questo tipo – spiega Rossella Candido, presidentessa dell’Associazione di Gaeta, 33 anni – sono anni che collaboriamo con il Centro Laila, lo conosciamo personalmente. Ogni giorno assicura a circa 40 piccoli il diritto ad essere bambini, il diritto allo studio, al gioco, un sostegno emotivo, una famiglia e a non perdere la spensieratezza dell’infanzia. Ringrazio di cuore l’Oasi di Cicerone, Andale tielleria tavola calda, Allestimenti la Fenice di Irene Araco e Desert Miraje per aver collaborato con noi“.

L’Associazione ricreativa Divertiamoci si occupa proprio di questo: emozioni. Vissute con i più piccoli in campi estivi, laboratori, compleanni, feste come questa di Halloween. Da cinque anni è in missione sul Golfo di Gaeta e più volte ha lavorato per il Centro Laila

Miraja con gli animatori e i bambini

Ci ha fatto piacere partecipare all’iniziativa, l’organizzazione ce lo ha proposto e abbiamo subito accettato – spiega Raffaele D’Urso, titolare dell’Oasi di Cicerone, che si occupa di casa vacanze e attività turistiche – auguro a tutti i bambini del Centro Laila tanta fortuna”.

E tante, tantissime oasi, aggiungerei. Grazie anche a Terry e a Chicca, due ragazze dell’Associazione oggi come volontarie in missione. “Sono molto legata ai bambini e alle associazioni che li aiutano – spiega Terry, 17 anni e studentessa al liceo classico di Formiaanche grazie ai miei nipoti con i quali ho avuto l’opportunità di visitare centri per bambini. Qualche anno fa sono stata per un periodo in ospedale, reparto pediatria, e ho cercato nel mio piccolo di aiutare i bambini che in quel momento erano turbati dalla situazione. Con Chicca siamo inserite anche in un progetto di catechismo, amiamo fare volontariato. Adoro vedere sorridere i bambini, mi costa poco, ma mi ripaga tantissimo.

 “E’ la seconda volta che partecipo ad attività solidali per il Centro Laila, una volta in una pizzeria 10 anni fa e oggi – racconta Giusy Mastantuono, mamma di un bimbo di due anni – ho letto dell’iniziativa sui social e subito ho voluto dare il mio contributo. Ora da mamma, ancora di più. Una persona fa quel che può”.

Miraja insegna la danza del ventre ai bambini

L’ambiente è caldo, ci sono bimbi in costume di Halloweeen, altri scalzi, altri ancora che si divertono sullo scivolo e con le animatrici. “Io mi sono travestita da zucca – racconta Nicole, 5 anni, timidissima (il nome è di fantasia, ndr)– abbiamo fatto tanti bei giochi. Baby dance, i percorsi, il gioco delle mollette, il gioco del telo, e saltato sul gonfiabile”. C’è chi mangia le prelibatezze preparate per loro da Andale tielleria tavola calda di Gaeta (già nostri amici per Giovani oasi si raccontano), altri che parlano con le animatrici, le seguono ovunque.

Vedere tutti questi bambini qui, i loro genitori, per una buona causa è una bella esperienza che fa gioire il cuore – conclude Chicca, 17 anni, anche lei studia al liceo classico di Formiagli occhi sorridono a tutti, al di sopra della mascherina. Occuparsi di sociale penso sia un punto fondamentale nella vita. Queste esperienze fanno crescere molto, non solo per un futuro lavorativo, ma anche per la persona in sé. Spero che quello che stiamo facendo oggi sia un piccolo grande aiuto per i bambini del Centro Laila, per il sostegno, per l’amore e per farli sentire accolti da tutti quanti noi”.

Buon miraggio, bambini!

Miraja

Giornalista del ventre

Storie che arrivano alla pancia delle persone

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