N.8: Non ci sono razze, l’unica specie che esiste in natura è quella vivente

Quando ho conosciuto Pippo ho pianto. Non riuscivo a crederci. Un segugio maremmano comprato per cacciare cinghiali che si rifiuta di farlo, perché non riesce a fare del male nemmeno a una mosca, si ribella, perché la sua natura è diversa dalla sua “razza” e il “padrone”, arrabbiato, gli vuole sparare, perché “inutile”. Fortuna che è stato salvato, per leggete la sua storia qui.

Ma io mi chiedo: cosa vuol dire “razza”? Perché sapete, la natura spesso dice la sua e va controcorrente. Il punto è che noi umani ci proviamo e riproviamo a programmare, a dividere, a diversificare, ad alzare muri, barriere, a creare confini e diversità, escludere, fare gruppo. Fare etnia, razza, Paese. Ma che significa tutto questo? Se ci guardiamo dentro siamo tutti diversi, ognuno con la propria natura.

Esiste un equilibrio speciale, magico: ogni specie può vivere in armonia con tutte. Non ho mai visto un animale aggredire un altro se non per la sopravvivenza. Non ho mai visto un animale uccidere un altro per il gusto di uccidere. Non ho mai visto una pianta inquinare il terreno che l’accoglie. Eppure l’essere umano, “l’uomo”, si definisce “leader”. Solo perché da qualche millennio crede di comandare tutto e tutt* (non senza tirannia e disastri).

Io però vorrei ricordare “all’uomo” che è su questo pianeta solo da una manciata di millenni, tra i 250.000 e i 500.000, per essere precisi. Tanti, direte voi. Ma cosa sono rispetto all’età della Terra che si aggira intorno ai 4,5 miliardi di anni? E se i batteri sono sopravvissuti e si sono evoluti prima di noi, se le piante hanno respirato prima di noi e se la luce e il buio c’erano prima di noi, come possiamo credere che noi siamo noi? L’uomo non è l’alfa. Di certo se continua di questo passo sarà l’omega. Perché pare programmato all’autodistruzione. Perché sì, voler ammazzare un cane perché non vuole cacciare altri animali io la chiamo autodistruzione.

C’è un però. Quel mondo meraviglioso fatto di piante, animali ed esseri umani felici e rispettosi non si è ancora estinto. Se solo un attimo ci fermiamo ad ascoltare sentiamo il canto degli uccellini, che tra inquinamento e cambiamento climatico non smettono mai di cantare. Il mare che non smette di agitarsi. La luna, che cresce e decresce, il giorno e la notte che cominciano e finiscono.

Il progetto Desert Miraje™ crede in un mondo migliore. La vita è un dono. Perciò, non smettiamo mai di unirci, di amarci. E di salvare cani come Pippo.

Buon miraggio

Miraja

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