Simone, 28 anni e informatico: “Ho deciso di investire durante la pandemia”. Senza emigrare

Per l’Eurostat nel 2019 l’Italia digitale era in “sostanziale stagnazione”, ora le cose stanno cambiando. La storia di Simone dà speranza a tanti giovani disoccupati

ARTICOLO REDAZIONALE

E se qualcuno vi dicesse che vivere bene in Italia è possibile? Che un giovane, nel 2021, in piena pandemia, nel Centro Sud Italia, può fare un lavoro che gli piace rimanendo nella propria città, nel proprio quartiere? E magari essere felice, senza il bisogno di chissà cosa?

Un giovane così esiste, e chissà quanti altri come lui. Che ha fatto un mare di lavori e un lavoro enorme come un mare, però esiste.

Si chiama Simone Colozzi, nato, cresciuto e tutt’ora cittadino di Gaeta in provincia di Latina. Ha 28 anni, un cervello coi byte e tanta voglia di fare. Dal barman al PR, dal grafico al tecnico, dall’organizzatore di eventi ai social: non c’è lavoro che Simone non abbia fatto, studiato, imparato e accumulato nel suo bagaglio. Oggi, tra un lockdown e l’altro, ha deciso di investire nel suo progetto, realizzando un sogno.

Simone Colozzi. Riproduzione riservata©

Da piccolo mi piaceva capire cosa c’era dietro il funzionamento delle cose, amavo smontarle – racconta Simone al Desert Miraje™ Magazine crescendo ho trovato sul mio cammino persone altamente competenti che mi hanno fatto insegnato tanto, insegnamenti approfonditi da me con lo studio e l’esperienza.

“Tra le mie passioni c’è sempre stata l’informatica – continua – e oggi è anche la mia professione,a 360°. Un’altra passione che ho è quella di organizzare eventi (covid permettendo, ndr) con gli altri ragazzi che compongono con me il gruppo MoonSound. Spero di tornare presto a divertirmi con loro, visto che siamo fermi da un po’, a causa del covid”.

Eppure, per Simone la pandemia non ha rappresentato solo un limite. Anzi, è stato anche un modo per fermarsi, riflettere, avere un’intuizione, buttarsi in quel sogno che era sempre sembrato solo un sogno. Insomma Simone, come me e forse come voi che state leggendo, ha seguito il suo miraggio.

Simone Colozzi durante un evento MoonSound. Foto MoonSound, riproduzione riservata©

La mia ditta individuale, IT Solution di Simone Colozzi, nasce durante la pandemia. Vedi, ho deciso di investire in questo periodo, proprio come te (per approfondire) – mi dice emozionato – si occupa di: realizzazioni reti aziendali, assistenza informatica hardware e software, realizzazione siti web, social media, servizi SEO e grafica pubblicitaria. La spinta è arrivata dalla voglia di far scoprire il meraviglioso mondo dell’informatica e di aiutare tutti coloro che si sono ritrovati catapultati al suo interno, per esempio tra videolezioni e smartworking.

Negli ultimi anni si è ampliato il mio portafoglio clienti – continua – sono riuscito ad arrivare ad aziende nazionali, creando una rete di collaborazioni e servizi, fino ad arrivare al punto che mi ha spinto ad aprire la ditta. Questa nasce con l’obbiettivo di fornire un concreto aiuto a tutte le attività e ai privati che, soprattutto in questo periodo, si sono dovuti adeguare nel campo dell’informatica, della comunicazione e della progettazione”. (visita la sua pagina Facebook, Instagram e LinkedIn)

Secondo i dati Eurostat per il 2019, è emersa un’Europa digitale “in sostanziale stagnazione, con la conferma dell’arretratezza delle PMI e un ritardo sulle competenze digitali che in Italia assumono il carattere di emergenza. Analisi e auspici che le nuove strategie diano presto frutti concreti”. Da questo punto di vista il covid è stato una salvezza, vale a dire quello che ci ha buttati dal precipizio sconfiggendo la paura per il web. È vero, in un primo momento saremo sprofondati nel mare magnum internettiano (e dell’ignoranza). Abbiamo toccato il fondo, tra prof che non sapevano neanche accendere il pc e aziende in tilt per i dipendenti in smartworking. Altro che DAD. Ma è quando si tocca il fondo che si può risalire. Ora non ci resta che imparare a nuotare, magari proprio con il Piano per la ripresa dell’Europa NextGenerationEU.

Simone Colozzi al lavoro. Riproduzione riservata©

Il covid ci ha portati nel futuro – spiega Simonein Italia siamo molto arretrati sull’informatica, la digitalizzazione e la tecnologia in generale e la mancanza di personale competente ha fatto aumentare questo gap in relazione all’Europa e al mondo. Vorrei sottolineare una cosa per tutti coloro che continuano a ripetere che non c’è lavoro: in tanti anni di servizio non mi sono mai pubblicizzato, nonostante ciò sono arrivato ad avere la gestione informatica di alcune aziende.

Ecco perché voglio dire una cosa ai giovani come me – conclude – lamentarsi non porta da nessuna parte, se non allo scoraggiamento. Studiate tanto, impegnatevi in quello che vi piace. L’informatica è una professione in crescita costante, come tutte, non si può mai abbassare la guardia pensando di sapere che subito spunta una novità, qualche scorciatoia oppure un problema nuovo. Essere umili e superare i propri limiti, questo è il segreto”.

Perché sì, ti diranno che non puoi farcela. Ma tu non crederci, segui i tuoi sogni. Segui il tuo miraggio. Ti porterà lontano, vedrai. Non solo via Zoom.

Buon miraggio, Simone!

Miraja

giornalista del ventre

“Storie che arrivano alla pancia delle persone”

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