Lettere belle, belle e non belle lettere e basta

Cara Miraja,

innanzitutto complimenti per quello che stai facendo e per l’originalità del tuo lavoro di “giornalista del ventre” che davvero mi sembra una cosa super! Vorrei che il tuo magazine si soffermasse un po’ sulla problematica del “femminicidio” e sullee troppe vittime “donne” immolate all’altare dell’egoismo maschile ogni santo giorno. Vedi, per una ragazza giovane come me, che non vede l’ora di vivere gioiosamente la sua storia d’amore e non desidera altro che potersi fidare del mondo e delle persone intorno a me, leggere o vedere in TV la tragica fine di tante, troppe vite mi mette ansia e mi fa chiudere come un gelsomino al mattino. Come riconoscere una persona amorevole e gentile da un bruto che finge amore e poi sarebbe pronto a sgozzarti? Quando i miei si sono separati dissero a noi figli che lo stavano facendo di comune accordo e che il motivo erano i caratteri opposti. Allora non capivo bene cosa volessero dire; oggi posso pure accettarlo ma spesso, la notte, sogno che mio padre abbia usato violenza con mia madre e che lei se ne sia allontanata per il suo bene e il nostro. Ti sembrerà strano che mi vengano certi pensieri, ma credo sia solo perché identifico il maschio e quindi il maschile con mio padre e il femminile con mia madre. Nella realtà le cose saranno andate diversamente, per carità (mio padre è un uomo mite e non ha mai alzato la voce con me), ma la suggestione negativa delle notizie che arrivano alle mie orecchie e alla mia vista mi sconvolgono a tal punto da sognare queste cose. Non ridere di me, cara Miraja, rispondimi solo che non tutto è perduto e che la stragrande maggioranza delle ragazze riesce a trovare un vero principe azzurro capace di tenerezza e di sentimenti puliti! Se poi pensi anche tu che il romanticismo è ormai qualcosa da dimenticare non mi rispondere capirò. Un bacio,

Loredana

Cara Loredana,

capisco quando dici che ti influenzano le cose brutte che senti al telegiornale, o comunque nelle notizie dei media generalisti. Sembra che tutti abbiano scambiato il Nord con il dolore. In realtà il Nord è sempre e solo la realtà. Meravigliosa realtà, che con le sue sfaccettature, belle e meno belle all’apparenza, in realtà sono sempre positive per la nostra crescita. I tuoi genitori sono persone fantastiche, ne sono sicura. A volte meglio divisi, si è più “uniti”. E per quanto riguarda il principe azzurro? Mia cara Lory: esiste, esiste. Anzi, ne esistono pure parecchi. E’ difficile scovarli, tutto qua. Ma tu ascolta il tuo cuore, anzi la tua pancia, ancora meglio. Saprà guidarti, sempre. Segui il tuo miraggio, sarà la tua bussola. E il Nord… ah, il Nord! Sarà la tua meravigliosa meta: il viaggio.

Buon miraggio!

Miraja


Cara Miraja,

C’è chi considera la bellezza come un punto di forza, chi invidia la bellezza degli altri e chi invece rimane vittima della propria bellezza. In una società in cui l’apparenza è tutto, soprattutto sui social, molti dimenticano di quanto essa possa essere un’arma a doppio taglio. Sicuramente può essere un vantaggio, un aiuto per amplificare altri valori degli esseri umani; ma troppi pregiudizi avvolgono ancora chi cura il proprio aspetto esteriore. Uno stereotipo vecchio come il mondo, per il quale se una donna è interessata al suo aspetto fisico è superficiale, se interessata alla moda non ha mai letto un libro, o se utilizza il suo fascino a suo vantaggio è una poco di buono. Quindi sì, è vero che la bellezza è un vantaggio, ma l’invidia che risiede nell’essere umano ha sempre sottovalutato e demonizzato questa virtù, perché non riusciamo ad accettare che qualcuno possa essere bello, intelligente, carismatico e intrigante.

Antonio

Caro Antonio,

è molto profondo quello che dici. E’ vero, ci sono ancora molti stereotipi, troppi forse, intorno alla bellezza. La bellezza intesa come determinati canoni estetici, che variano a seconda dell’epoca e di questa o quella moda. Ma cos’è in realtà la bellezza, se non quella cosa che ci scoppia dentro, che ci fa sentire vivi, spettacolari, pazzeschi e immensi? In una sola parola: veri. Vivi. Eterni. La bellezza, nella sua profonda interezza, risiede in tutti gli esseri umani. Ma quasi nessuno la vede in sé, piuttosto va a cercarla altrove. E purtroppo non fa altro che allontanarsi da sé, sempre di più. E questa mortificazione di se stessi è come un cane che si morde la coda: non se ne esce. Bisognerebbe fermarsi, guardarsi dentro. Imparare a guardarsi allo specchio, ma non per criticarsi, piuttosto per volersi bene. Così come si è. Niente potrebbe renderci più belli. Perché niente potrebbe renderci più unici. Ti abbraccio!

Buon miraggio,

Miraja


Cara Miraja,

ho sempre sofferto per i miei capelli. Ricci, sin dall’infanzia, ricci che non riesci a districarli. Da anni combatto con spazzole shampoo, phon e parrucchieri. Che darei per avere i tuoi capelli lisci! Come puoi averli così? A chi tutto, a chi niente.

Serena

Cara Serena,

figo quello che dici, considerando che io adoro i capelli ricci e da adolescente facevo di tutto per arricciarli! Io ti ringrazio profondamente per i complimenti e sai ho imparato ad amare anche io i miei capelli. Sebbene siano sempre stati motivo di scherno, bullismo, forse invidia. Non so. Non ho ancora capito il motivo dello stereotipo per cui se una femmina nasce bionda e liscia sia stupida. Bah! Per quanto riguarda te, amati come sei. Per favore, non essere diversa dalla tua natura. Soprattutto non desiderare altro. Non c’è niente di meglio che come Madre Natura ci ha fatti. Amati!

Buon miraggio,

Miraja

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