“Speranza”, poesia di Sandra Cervone

Come miele agli agrumi, invischiati nelle paure,
di trasparenze antiche annusiamo e apprezziamo quel che resterà.
Le immagini dell'attesa scivolano a rilento
sul siero orgoglioso della sopravvivenza.
Chiediamo coraggio e alla dea Salute
un occhio di riguardo per non soccombere...
Stranamente restii alla resistenza
fingiamo una fermezza che non abbiamo mai davvero avuto
e con la mascherina calziamo foglie d'amaranto
per una saggezza che ci trasporti su ali d'armonia
sul tempo nostro, coi cari a braccetto
e i sogni fra riccioli e siepi d'incenso.
Ogni camino è un cammino.
Virus prezioso sarebbe soltanto l'amore.
In barattolo e per sempre.

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