N. 14: Una donna può amare chi vuole senza sentirsi sbagliata

Una donna può amare chi vuole senza sentirsi sbagliata. E lo ripeto, per la terza volta, in modo tale che penetri a fondo: una donna può amare chi vuole senza sentirsi sbagliata.

E’ questo il vero argomento della settimana. Perché non si tratta di gay, etero, lesbica, bisex, transgender, transessuale, fluido, queer. Si tratta di amare sempre e solo amare. Amare, amare e amare. E una donna può amare chi vuole, quando vuole e come vuole.

Protagonista della settimana Federica Binacchi, una 30enne di Gaeta (LT) che da anni vive a Napoli con la sua compagna. Una ragazza che ha fatto della sua passione la sua professione (lavora in una libreria e scrive libri), che ha fatto del suo orientamento la sua bussola. Che ha spiegato le vele nel vento e ha seguito il Nord: il suo cuore.

E la sua pancia, perché ascoltare quella è fondamentale. Cuore o cervello? Io dico pancia. Perché il corpo non sbaglia mai. Se solo facessimo ciò che dice lui, staremmo sempre bene. Non ci sarebbero più malattie né sofferenza. Perché dietro ogni malattia c’è rabbia, dietro ogni rabbia c’è tristezza e dietro ogni tristezza c’è mancanza di amore.

Vi consiglio vivamente di leggere la sua storia. A quattro mani ha scritto un libro con la sua compagna Simona, un romanzo d’amore lesbo ambientato a Gaeta, con una casa editrice che fa crowdfunding. Dategli un’occhiata.

Non voglio dirvi altro. Vorrei solo lasciarvi le date del Pride di quest’anno. E mentre attendiamo con ansia che il ddl Zan diventi legge (direi, è pure ora di avere una legge contro l’omotransfobia, considerando che ogni giorno decine di ragazzi e ragazze, uomini e donne, bambini e bambini vengono discriminati, picchiati, uccisi per il loro semplice modo di essere!) ci auguriamo che presto questo mondo diventi un posto migliore.

Impariamo ad amare, ad accettare, a capire. Come? Amando, accettando e capendo noi stessi. Dietro ogni persona intollerante c’è un carattere che non è stato tollerato. Dietro ogni cuore che non ama c’è sempre un cuore che non è stato amato. Dietro ogni brutta parola, schiaffo, pugno, si sono sempre brutte parole, schiaffi e pugni. E quelli più forti li diamo a noi stessi. Pensiamoci.

Desert Miraje™ è con voi, ragazz*. Sono con chiunque si senta solo, abbandonato, discriminato, non amato, non accolto. Sono con voi, a prescindere da tutto. Anche io mi sono sentita così e non voglio più sentirmici. Allora mi abbraccio, vi abbraccio e vi auguro dal profondo del mio cuore…

Miraja

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