Perché le donne che si fanno rispettare vengono criticate?
Quando una donna riesce a creare una casa dove tutti collaborano — figli, partner, indipendentemente dal sesso — spesso non riceve complimenti. Riceve critiche. E spesso proprio da altre donne.
Sapete che sono sempre la prima a scherzare. Non so quante volte mi avete fermato per strada o scritto dm in cui mi segnalavate le lacrime dalle troppe risate per la mia rubrica Famiglia sessista, soprattutto in video.
Ma c’è un limite a tutto. Ci sono alcune cose che ci fanno soffrire, è vero, vogliamo riderci su, sdrammatizzare e cercare di farcele scendere a pazienza.
Eppure alcune cose sono troppo. Troppo da starci davvero male, troppo da farci sentire impotenti, senza mani, troppo perfino per la mia rubrica.
Uno di questi casi è appunto la leadership domestica. Le donne sono leader per lo più lì, ma perché sono costrette ad esserlo. Caregivers condannate, senza riconoscimento, senza stipendio e senza fortuna. E a chi lavora a volte va addirittura peggio. Ingiusto, troppo ingiusto nel 2026 per di più. (se vuoi leggere qualcosa per sentirti meno sola ti consiglio questo)
Eppure, quando una donna riesce a creare una casa dove tutti collaborano — figli, partner, indipendentemente dal sesso — spesso non riceve complimenti. Riceve critiche. E spesso da altre donne. “Li tieni come soldatini.” “Ma tuo marito ti aiuta?”, queste alcune frasi stereotipate, orribili.
Dietro queste frasi però non c’è solo ironia familiare. C’è un conflitto culturale.
Il problema non è la collaborazione. È la perdita del privilegio.
Secondo ISTAT 2024, il 74% del lavoro domestico non retribuito in Italia ricade ancora sulle donne.
Quando una donna rompe questo schema e introduce corresponsabilità, destabilizza un equilibrio antico. Non è solo organizzazione. È leadership.
E’ come se stesse dicendo al mondo: mi dispiace, io non ci sto, dico basta. E le altre donne a volte si sentono minacciate da questo. E’ psicologico e inconscio, di certo non lo pensano di proposito. “Se io ho sofferto così tanto, perché a lei deve andare meglio?”.
Vi garantisco che ho sentito queste esatte parole da alcune donne in gamba, che hanno fatto la storia, pioniere del femminismo, che hanno fatto carriera quando le donne in carriera venivano viste come scarafaggi in terrazza. Ed è tutto molto triste. Ma non è sempre così, fortunatamente.
Le donne anziane non criticano te, difendono il modello che le ha fatte sopravvivere.
Molte donne delle generazioni precedenti hanno costruito la propria identità sul sacrificio. Il punto è: se tu non ti sacrifichi, implicitamente metti in discussione il loro modo di essere state donne. Questo genera attrito.
La competizione, il sentire che non c’è abbastanza spazio per tutte, lo sgomitare anche solo con il pensiero, sembra fatto donna. Quello che queste donne non capiscono è fare in modo che ognuno faccia la propria parte non è dominare. È creare un sistema equo.
E le donne del Nuovo Mondo (sì, proprio quello) stanno imparando a farlo senza sensi di colpa.
Se ti senti sola..
Quando una donna si fa rispettare, non sta togliendo qualcosa agli altri, sta insegnando qualcosa.
Se sei stanca di sentirti sola.
Se non riesci a farti comprendere da amiche, parenti, compagno.
Se ti sembra di parlare e non essere ascoltata.
È arrivato il momento di partecipare a una lezione del Tempio della rinascita.
Per sentirti finalmente in uno spazio dove non devi difenderti, iscriviti alla prossima lezione della mia scuola che si terrà al sorgere della nuova primavera. Clicca qui.

Miraja

