Desert Miraje® vola all’estero e si trasferisce in Spagna per il brand. Ecco cosa è successo
Stamattina mi sono svegliata e ho preso il telefono. Mentre aspettavo che si svegliasse G, senza internet, ho aperto la galleria. Due foto davanti: io che ho paura di sorridere alla mia laurea magistrale e io che me la rido con nonchalance a Via dei Condotti dopo esattamente 10 anni.
Non ho potuto fare a meno di notare la differenza, mi è saltata in faccia e quasi mi ha preso a schiaffi. Cosa c’era che proprio non volevo vedere, non volevo accettare, quando ero ancora in Italia?
Sono 10 anni che l’universo mi dice di andare via. Ci ho messo 10 anni per dargli ascolto. Perché c’era una voglia di radici, stabilità, mista a riscatto e amore per i miei luoghi di sempre. Ho ideato, creato e avviato Desert Miraje® lì, durante il covid, quando ero stata selezionata per il giornale La Repubblica ma tutto era stato sospeso.
Ferma a mezz’aria ideai questo piccolo mondo. Il mio passato, il mio futuro, la mia missione che mi permetteva di comunicare col mondo grazie a internet, con il tempo si espandeva, fino ad arrivare alla versione attuale.
Ma c’era un ma. Da quanto tempo qualcosa non andava?
Ci ho messo 10 anni, l’acquisto di una casa, l’avvio e la chiusura di mille collaborazioni, un matrimonio, un figlio, tantissime persone lasciate andare, altre accolte, cento rinascite per farlo.
Il 20 gennaio 2026 siamo partiti dal’Italia in auto per arrivare dopo una settimana dall’altra parte del mondo: Spagna, Canary Islands, Tenerife. Un’ora indietro, tramonto alle 19.30 in inverno.
Perché l’ho fatto? Io direi che la domanda giusta è: perché non l’ho fatto prima?
Ci sono milioni di ragioni per cui io e la mia famiglia abbiamo deciso di trasferirci qui, mi limiterò a dire questo: la mia missione mi chiamava da lontano ed io l’ho seguita. Il brand e la community avevano bisogno di espandersi e si sono aperte alcune porte in Spagna.
In altre parole ho chiuso gli occhi e ho fatto un tuffo da 150 metri d’altezza sul mare. Ho fatto il grande salto, il salto quantico.
Inutile dire che adoriamo questo posto, palme mare e tantissima natura. Meno schemi, più semplicità, persone calienti, scuola inclusiva. Cose che adoriamo per G.
Fare esperienze nuove, girare il mondo, fare tutto quello che finora non ho fatto nella vita, come tornare a praticare le lingue e conoscere cose e persone diverse ogni giorno. Conoscere il mondo davvero, non dai social sul comodo divano. Tutte queste cose hanno validato la possibilità di trasferire la sede principale del brand all’estero.
Non escludiamo di girare e trasferirci ancora. Chissà Desert Miraje® dove ci porterà? Forse altrove, o forse ancora in Italia. Chissà? La vita ce lo dirà, perché per la prima volta non voglio programmare e pretendere che la vita mi stia al passo, sono io che voglio mettermi in pausa, respirare e seguire la vita. Namastè.
Capisco che non tutte le persone capiranno, ma so che quelle giuste resteranno. Il Tempio riaprirà nei prossimi mesi e i servizi riprenderanno prima possibile. Di certo mi sono già attivata per ripartire con i nostri contenuti e per novità esclusive!
In questi 10 anni sono cambiata tantissimo. Fisicamente (ora 10 kg in più, mangio la vita a morsi e non solo la vita, lol), psicologicamente. E il sorriso. Ora esiste, ci sono tutti i denti quando sorrido. Ora c’è luce, c’è voglia di scalare una montagna enorme e brindare in cima.
Come sono arrivata a questo punto? L’ho raccontato nel mio ultimo libro, appena uscito su Amazon (eccolo).
Concludo con un pensiero che matura in me da anni: prima di Desert Miraje® era come se avessi paura di fare rumore. Come se stessi continuamente con il piede sul freno, o a tirare il freno a mano della mia vita con tutte le forze che avevo.
Come se mi stessi tenendo stretta alle imbracature mezze rotte di una giostra impazzita e chiudessi gli occhi nella speranza di scendere al più presto. Poi ho corso all’impazzata e ora ferma guardo il tutto dal precipizio. Oh mio Dio, oh Dea mia!
Accendere la tua luce, a cose, persone e luoghi che ti conoscevano spenta potrebbe dar fastidio. Tu allora lasciale spente, lasciale camminare, voltati dall’altra parte. E vola.

Miraja

