FRU 2022: alla scoperta delle Radio Universitarie

Dal 19 al 22 maggio 2022 si è svolto a Catania il FRU, il Festival delle Radio Universitarie, che ha visto partecipi centinaia di giovani uniti dalla passione per la radio: scopriamo insieme la loro realtà

Cosa succede se si unisce il mondo delle università a quello della radio? È il caso di RadUni, l’Associazione degli operatori radiofonici e dei media universitari italiani

Nata nel 2006 con l’intento di portare in Italia l’esperienza della radiofonia universitaria sul modello delle college radio americane e anglosassoni, RadUni è ad oggi attiva su tutto il territorio nazionale con 33 radio universitarie affiliate e più di 200 soci.

Badge di accreditamento per il FRU

Tra i tanti obiettivi presenti nella mission dell’Associazione c’è sicuramente quello di promuovere la collaborazione, l’incontro e la condivisione di esperienze tra studenti provenienti da realtà universitarie diverse: è per questo che ogni anno viene organizzato il FRU, il Festival delle Radio Universitarie.

Quest’anno, l’evento si è svolto a Catania dal 19 al 22 maggio presso la sede di Radio Zammù: a turno, infatti, le diverse realtà universitarie affiliate all’Associazione si impegnano ad ospitare il Festival e organizzare eventi, panel e challenge originali.

La sede di Radio Zammù a Catania

Tra le sfide più attese la storica speaker challenge in cui alcuni tra i migliori speaker radiofonici dell’Associazione si scontrano a colpi di radio: la gara è a eliminazione e articolata in diversi step, dal più facile al più difficile, in cui vengono valutate le competenze radiofoniche ma anche la capacità di improvvisazione e di gestione delle emozioni.

Ad arricchire la già variegata realtà di RadUni sono i format universitari, divisi per categorie di interesse: CineUni, RadUni Musica ed Europhonica, che hanno contribuito ad organizzare panel e creare momenti costruttivi di dibattito e confronto su tematiche attuali.

Irene Centola presenta il format CineUni alla cerimonia di apertura del FRU

Tra gli ospiti di quest’anno l’attrice Denise Sardisco, lo speaker di Radio Deejay Michele Wad Caporosso, Angelo di Benedetto direttamente da RTL 102.5, Matteo Acitelli, imprenditore digitale e giornalista Forbes Under 30, il giornalista Danilo De Biasio e Mihaela Gravila, docente di Teorie e tecniche della televisione dell’Università La Sapienza di Roma.

Dopo due anni di pandemia si è sentita fortemente l’esigenza di “radunarsi” nuovamente per unire le proprie voci in onore di una passione comune: la radio e tutti i valori ad essa connessi.

Irene Centola e Amanda Guida di CineUni intervistano l’attrice Denise Sardisco

Per quanto spesso meno conosciuto degli altri settori di comunicazione, il campo della radiofonia continua, infatti, ad essere uno dei più redditizi in Italia, grazie anche alla nascita delle web radio e del podcasting: secondo uno studio condotto dal TER (Tavolo Editori Radio) relativo al secondo semestre 2021, nonostante la pandemia abbia reso difficile fare un confronto accurato con l’anno precedente, la platea della radio ha registrato una crescita generalizzata degli ascolti del 2,3%.

Inoltre, negli ultimi anni, sembrerebbe che l’industria del podcast in Italia sia in continua crescita, il che fa ben sperare per il futuro di questo nuovo modo di fare radio che sta ottenendo sempre più consenso, soprattutto tra i più giovani. 

Tale discorso vale ancora di più per la realtà delle Radio Universitarie, in cui a mettersi in gioco non sono esperti del settore ma giovani ragazzi alle prime armi che vogliono avvicinarsi al mondo della radiofonia.

Irene alla scoperta dei dolci siciliani!

Cosa si intende, infatti, per Radio Universitaria?

Una Radio Universitaria è anche, e soprattutto, un’esperienza formativa che parte molto spesso da progetti universitari extracurriculari che, per loro natura, sono pensati e organizzati a misura di studente: lo scopo principale di una radio universitaria non è quindi quello di formare degli specialisti, quanto piuttosto quello di accompagnare i ragazzi in un percorso di scoperta di sé stessi.

Tra i tanti eventi organizzati, anche una visita guidata al Monastero dei Benedettini di Catania

La radio diventa quindi un luogo di unione e di confronto, in cui poter trovare la propria voce, allenare la personalità e confrontarsi con le proprie paure.

Un grande microfono, insomma, che permetta ai giovani di mettere al primo posto le loro passioni e i loro interessi, fornendo le competenze necessarie per farsi strada nel mondo lavorativo e nella crescita personale.

Irene Centola

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