N.15: ognuno ha il diritto di uscire e ritirarsi all’ora che vuole, senza paura di essere molestato

Che cosa vuol dire essere donna? Se lo sono chiesti in molti, ma non da tantissimo tempo. Se vi capita di leggere “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf capirete. Alla fine degli anni ’20 del ‘900 esistevano solo libri di uomini che scrivevano di uomini e che parlavano di uomini. Letteratura di completo dominio maschile. Letteratura inglese. E basta affacciarsi nei ricordi di scuola di qualsiasi età per ricordare Pascoli, D’Annunzio, Ungaretti, Leopardi, Sciascia, Calvino, Pirandello… e basta, perché non si studiavano donne in letteratura italiana (salvo eccezioni, ma onestamente di primo acchito, nonostante i miei studi di Lettere, proprio non mi sovvengono ricordi scolastici del genere). E non perché queste non sapessero scrivere, o non scrivessero cose interessanti.

Sono molti gli stereotipi che ancora subiamo noi donne. E non è questo un topos degli ultimi 50 anni, ma pura verità. Realtà concreta. Perché se ancora oggi una donna deve avere paura di tornare a casa alle 2 e mezza di notte vuol dire che le cose non sono cambiate. Vuol dire che questo sistema ha fallito e di questo sistema facciamo parte tutti. Una donna ha il diritto di uscire, rientrare, fare, vestire, spogliare, inventare, fermare, ecc. ecc. quanto le pare. Senza l’approvazione di nessuno. Senza freni inibitori, calcoli. Perché una brava ragazza non è quella che non esce di casa. E’ quella che sa comportarsi bene, rispettare se stessa e gli altri, che sa chi è, che conosce il mondo e ci sa camminare dentro.

La storia di questa settimana ne è esempio lampante. Dajana Florio, poco più che 20 anni ed educatrice professionale, è una di queste donne. Che sa camminare nel mondo, sa quello che vuole, ma purtroppo per ritirarsi alle 2 e mezza di notte ci ha dovuto pensare. Ci ha dovuto anche ri-pensare, perché una notte di dicembre di 8 anni fa ha subito una molesta. Che l’ha cambiata per sempre, l’aveva smarrita, se si è ritrovata è grazie all’amore. Leggete la sua storia, ché poi magari possiamo confrontarci sull’inchiesta della settimana sui social (pagina Facebook e profilo Instagram di Desert Miraje™).

La pandemia e i relativi lockdown non sono stati di aiuto. Secondo l’Istat, “nel 2020 le chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, sono aumentate del 79,5% rispetto al 2019, sia per telefono, sia via chat (+71%)” (per approfondire). Dai dati Istat 2018 (più recenti), le donne che non escono da sole sono il 36%, gli uomini l’8%. Ma neanche gli uomini si salvano da molestie e violenza, perché tra il 2015 e il 2016 l’Istituto statistico di ricerca ha rilevato che in tre anni è successo almeno a 1 milione 274mila di loro. (leggi la storia di Nunzia sul cat calling)

Ecco perché al Desert Miraje™ piace parlare di parità. L’amore, il rispetto, il senso civico non hanno genere. Dal profondo del mio cuore voglio fare un appello: vi prego, quando uscite di casa fatelo con consapevolezza. Che nessuno è meglio di nessuno, nessuno è più potente e nessuno ha il diritto di fare di un’altra persona ciò che vuole. Impariamo a trattare gli altri nello stesso modo in cui vorremmo essere trattati noi. E ancora: usciamo, divertiamoci, ritiriamoci quando ci pare. Nessuno ci farà del male. E anche se ce lo faranno non ce lo faranno fino in fondo. Perché noi sceglieremo che non ne vale la pena. Perché l’amore è più forte e ci sono cose nella vita che valgono molto più di quel momento.

Buon miraggio!

Miraja

giornalista del ventre

“Storie che arrivano alla pancia delle persone”

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