UN PONTE DI PAROLE – Vincitori della VI edizione 2021

  1. Chiamaka Sandra Madu – “Nidi Vuoti” silloge poetica (Milano)
  2. Salvatore Rosella – “Anzio 21/8/2019” poesia (Sezze LT)
  3. Rodolfo Andrei – “Il camioncino di plastica” racconto (Roma)

Premio Speciale della Giuria “Cozzolino” –Andreea Mihaela Hodor – “Come rugiada di fuoco” silloge poetica (Gaeta).

Ecco le bio dei vincitori:

  1. Chiamaka Sandra Madu nasce il 14 ottobre 1997 in Nigeria. All’età di 6 mesi si trasferisce in Italia dove si laurea in lingue all’Università di Urbino Carlo Bo. Attualmente lavora a Monza come  mediatrice interculturale e coltiva un appassionato rapporto con la scrittura di racconti e poesie. Ha vinto numerosi concorsi letterari, tra cui il Premio di Poesia “Ossi di Seppia”, 26° edizione. Con i suoi scritti, cerca di costruire un ponte che colleghi il suo essere diventata italiana e le sue origini africane. Il suo cognome, Madu, del resto, significa “persona” e quindi “essere umano” e ritiene che questa sia la parola che più caratterizzi la sua vita. Con la raccolta Nidi Vuoti ha vinto all’unanimità la VI edizione del Concorso “Un Ponte di Parole”, indetto da deComporre Edizioni. Il suo primo libro è in corso di Stampa con Prefazione del poeta originario del Mali Soumaila Diawara e un commento della psicologa Sara Furnari. Ecco una sua poesia:

Essere

Se nella vita

bisogna scegliere tra

l’essere e l’avere

io per sempre

desidero essere

dalla parte dei buoni

  • Salvatore Rosella nasce a Sezze nel 1994. Si laurea nel 2019 in Filologia, Letterature e Storia del Mondo Antico presso l’Università La Sapienzadi Roma. Ama il teatro e studia contemporaneo debuttando come attore professionista nel 2018 nello spettacolo Memoriae Dantis. Appasssionato da sempre di Poesia, ha pubblicato “In un bacio solo” il primo libro nel 2019. In questi giorni ne è uscita un’edizione ampliata con illustrazioni artistiche e originali di Matteo Ricci. Insegna itaiano nei licei. E’ autore di racconti brevi e monologhi La poesia che si è classificata seconda è: 

Anzio 21/08/2019

A vendere il culo sulla Nettunense

stanno le belle nere, amiche del sole.

Dalle sedie di plastica qualcuna ti sorride

con impagabile miseria. Ma quest’anno

tra i campi arsi nessuno le ha ancora viste.

Alle porte del mare mi chiedo

cosa ne sia stato di loro.

  • Rodolfo Andrei: Nasce a Grosseto nel 1961, si trasferisce poi a Chianciano Terme e a Roma. Nel 2011 pubblica il suo primo libro; “Una, dieci, cento storie normali…o quasi!”. Aurore di opere teatrali, alcune delle quali risultate finaliste in concorsi, a febbraio 2019 pubblica “L’ISOLA RITROVATA”. Lavora in farmacia Nel 2020, per la V edizione di Un PONTE DI PAROLE, merita un brillante secondo posto (ma possiamo dire il primo per la Narrativa) con: IL CAMIONCINO DI PLASTICA. Nel 2021 ci riprova con il racconto “Quel treno verso Nord” e arriva nuovamente tra i sei finalisti, classificandosi poi al terzo posto. Ecco un brano del racconto:

“… Era la prima volta che viaggiavo in treno, come la maggior parte dei miei compagni, guardavo curioso quei freddi e lunghi binari e mi domandavo dove sarebbero arrivati. Nella mia testa non sapevo nemmeno dove fosse il nord e quanto fosse lontano. Ci misero al collo un cartellino con il nostro nome e ci dettero una bandierina tricolore in mano, che sventolammo dal finestrino per salutare i nostri genitori e fratelli più grandi rimasti a casa per aiutare la famiglia. Il treno sbuffava quel suo bianco e fumoso respiro, come per salutare anche lui quella cornice di folla festante, ma timorosa e dubbiosa allo stesso tempo. La mia Roma seppur devastata si allontanava sempre più, mentre il convoglio si incuneava tra verdi colline e campi sconfinati, poi costeggiando il litorale, si dirigeva sempre più verso nord. Non avevo mai visto il mare da vicino prima d’allora, e non capivo cosa fosse quello scintillio di  luci che risplendeva in superficie; mi sembrava di essere dentro una favola. Rimasi con il naso appiccicato al finestrino per molto tempo, avevo voglia di ubriacarmi di quei puntini abbaglianti…”.

  • Ogni anno la Giuria del Concorso UN PONTE DI PAROLE individua fra i partecipanti più giovani un autore particolarmente meritevole e gli assegna il PREMIO SPECIALE “RAFFAELE COZZOLINO” dedicato alla memoria di uno straordinario poeta di Napoli purtroppo deceduto prematuramente qualche anno fa. Quest’anno il Riconoscimento è andato a:

Andreea Mihaela Hodor, 24 anni, nata l’8/11/1996 a Bucarest, Romania. Vive in Italia dall’età di sei anni. Attualmente frequenta la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Roma Tre. Fin da piccola ha considerato la poesia come la sua migliore amica. Dalla sua silloge, che ha incantato la Giuria, abbiamo scelto:

Segreti

I tuoi occhi

sussurrano poesie

antiche come la pelle

che indossi

lontane come il profumo

che porti

profonde

come segreti nascosti

(per conoscere meglio i vincitori/vincitrici clicca qui)

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