Giovani oasi, consegna assegno a Reti solidali. Mitrano: “Grazie per questo dono”

Durante la conferenza stampa del 7 ottobre al Comune di Gaeta, la consegna dell’assegno da parte di Desert Miraje™, che ha sommato parte del ricavato delle due serate alla Favorita e l’intero ricavato della lotteria solidale delle due serate in piazza Goliarda Sapienza

Un momento di grande emozione, quello vissuto dal personal brand di comunicazione positiva Desert Miraje™ ieri al Comune di Gaeta (LT). Nell’aula consiliare, nel pomeriggio del 7 ottobre, si è tenuta la conferenza stampa conclusiva di Giovani oasi si raccontano, il ciclo di eventi culturali che ha visto protagonisti i giovani del Golfo nel Sud Pontino per l’estate 2021. Diversità, inclusione, valorizzazione territoriale, arte, sostenibilità ambientale, talenti sono stati alcuni dei punti toccati dalle emozionanti storie ascoltate sul Bastione La Favorita e in piazza Goliarda Sapienza, mentre in concomitanza venivano raccolti fondi per il progetto dei servizi sociali “Reti solidali-Vivere il territorio”.

Nel pomeriggio di ieri, alla presenza del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano e della delegata alle Politiche Sociali Lucia Maltempo è avvenuta la consegna dell’assegno. “Una bellissima iniziativa – ha commentato il sindaco – il tentativo di aiutare i più fragili dovrebbe essere uno degli interessi primari della collettività, perché tutti dobbiamo partecipare alla crescita del nostro tessuto sociale ed economico. Allo stesso tempo, è importante saper riconoscere i meriti, tutti abbiamo bisogno della pacca sulla spalla per caricarci di energia e fare al meglio il nostro lavoro. Grazie di cuore a Desert Miraje™ per questo dono”.

Vorrei che questa iniziativa fosse l’esempio per quello che i giovani possono fare – ha detto Lucia Maltempoun lavoro che ha richiesto tempo, energie, risorse. I giovani nella nostra città ci sono, e hanno bisogno di fiducia, di ascolto. Dobbiamo dare loro le giuste opportunità. Il nostro augurio è che Giovani oasi si raccontano diventi un appuntamento fisso e che sia da apripista per altre iniziative di questo tipo”.

Tra i presenti anche i rappresentanti di Reti solidali, progetto che mette in rete enti, associazioni e organizzazioni di volontariato tra cui: Comune di Gaeta, Pro Loco Gaeta, Centro di ascolto Caritas don Luigi Di Liegro, associazione Fraternità di San Nilo, Fondazione don Cosimino Fronzuto, associazione Insieme immigrati in Italia, Sovrano ordine di Malta delegazione Gaeta, ADRA sede di Gaeta, Croce Rossa Italiana Comitato Sudpontino ODV.

I servizi sociali sono una grande realtà del nostro Comune, sebbene siano abituati a lavorare nell’ombra – ha continuato Maltempouna realtà impegnata e consistente, visto che ogni anno vengono stanziati oltre 1 milione di euro per questo settore. Reti solidali è il frutto di collaborazione e sinergia. Un lavoro che ogni giorno avviene in maniera silente ma caparbia, con tanto tanto amore. Ne è stato un esempio il periodo del primo lockdown, in cui tutti ci siamo supportati in rete per aiutare chi ne aveva bisogno”.

Ed è questo l’obiettivo di Giovani oasi si raccontano: mettere in rete giovani e istituzioni, territorio, associazioni, generazioni, artisti e lavoratori. Perché i giovani sono realtà concreta, sono il presente. “Sono molto emozionata per questa iniziativa, anche Miriam ha partecipato insieme a Lino Ferro e ad altri ragazzi e ragazze del territorio al servizio civile. Noi speriamo di accendere in loro lo spirito solidale” ha commentato la dott.ssa Maria Serena Taglialatela.

Tra gli interventi quello di Bruno, volontario del Centro di ascolto Caritas don Luigi Di Liegro, e di Davide Piras, presidente della Fondazione don Cosimino Fronzuto: “Lodevole iniziativa, anche perché ci è stata data la possibilità di incontrarci e raccontare quello che ogni giorno proviamo a fare con amore per il nostro territorio e per le persone” ha dichiarato.

Il coraggio è la vera bussola del nostro cammino. La stella più brillante nella notte della vita. Non importa in quale condizione ci troviamo, dove siamo, in quale punto del deserto ci siamo fermati. Nel momento in cui riusciremo a intravedere un miraggio all’orizzonte non dovremo fare altro che crederci e inseguirlo. Ci porterà in un’oasi bellissima, fatta di speranza, tanta speranza. Se ognuno di noi desse un pezzetto di ciò che può, il mondo diventerebbe migliore. Diventerebbe quell’oasi meravigliosa.

Un grazie dal cuore a tutti e tutte. Al sindaco Cosmo Mitrano, alla delegata alle Politiche Sociali Lucia Maltempo, alla Cittadella, alla Pinacoteca Antonio Sapone, ai giovani, agli sponsor, ad Andale tielleria tavola calda, alle incredibili storie, a chi ha donato, a chi ha partecipato, a chi ha collaborato, a chi ci ha seguito. Un grazie dal cuore, perché la gratitudine è il primo passo verso il miraggio.

Buon miraggio!

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